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Arwen
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mwbgArwen Undómiel è un personaggio di mwbwArda, l'mwcauniverso immaginario mwcqfantasy dello scrittore inglese mwcgJ. R. R. Tolkien. Appare nel suo più famoso romanzo, mwcwmwdaIl Signore degli Anelli. Arwen è una mwdqmezzelfa che visse durante la mwdgTerza Era.
Contents
• Note
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Letteratura
Arwen era la figlia più giovane di mwegElrond e mwewCelebrían; i suoi fratelli maggiori erano i gemelli mwfaElladan e Elrohir. Si dice reincarnasse le sembianze di mwfqLúthien Tinuviel, e fu chiamata Undómiel, poiché era la mwfgStella del Vespro del suo popolo.cite-ref-j-r-r-tolkien-p-i-1-0[1]
Come è narrato ne "La Storia di Aragorn e Arwen", che si trova nell'Appendice A de mwhamwhqIl Signore degli Anelli (dopo il terzo volume, mwhgmwhwIl ritorno del re), quando mwiaAragorn aveva vent'anni incontrò Arwen per la prima volta a mwiqGran Burrone, dove egli viveva sotto la protezione di mwigElrond. Arwen, che allora aveva oltre 2700 anni, era recentemente ritornata alla casa di mwiwsuo padre dopo aver vissuto per un po' con sua nonna mwjaGaladriel a mwjqLothlórien. Aragorn s'innamorò di Arwen a prima vista. Circa trent'anni dopo, i due si ritrovarono a Lórien; quella volta, Arwen ricambiò l'amore di Aragorn; allora "si giurarono eterna fedeltà" sulla collina di Cerin Amroth.
La prima vera apparizione di Arwen ne mwjwmwkaIl Signore degli Anelli è a mwkqGran Burrone, quando gli mwkghobbit arrivarono lì, e Aragorn fu visto con lei — il primo indizio della loro relazione. Dopo, quando la Compagnia dell'Anello arrivò a Lórien, Aragorn ricordò il loro precedente incontro e si fermò riverente presso Cerin Amroth.
«Ai piedi della collina trovarono Aragorn seduto immobile e silenzioso come un albero; teneva in mano un piccolo dorato fiore di
elanor
e nei suoi occhi brillava una luce. Era immerso in qualche dolce ricordo: guardandolo, Frodo capì che stava rammentando le cose quali erano un tempo nel medesimo luogo. I foschi anni erano scomparsi dal volto di Aragorn, ed egli pareva vestito di bianco, un giovane sire alto e splendente; delle parole in lingua elfica volavano dalle sue labbra a qualcuno che Frodo non vedeva:
"Arwen vanimelda, namárië!"
disse, traendo un sospiro; poi tornando dai sogni alla realtà, guardò Frodo e sorrise.
«Qui è il cuore del Reame Elfico in terra», disse, «e qui dimorerà per sempre il mio cuore, a meno che non vi sia una luce oltre le oscure strade che ancora dobbiam percorrere, tu ed io. Vieni meco!». Prese Frodo per mano e si allontanò dal colle di Cerin Amroth, e non vi tornò mai più con umane sembianze.
[*] "Arwen cara, addio!"»
(Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello)
Arwen ritorna di nuovo nella storia quando, prima di prendere i mwlgSentieri dei Morti, mwlwAragorn incontrò un gruppo di mwmadunedain (la sua gente, proveniente dal mwmqnord), e i fratelli di Arwen, mwmgElladan e Elrohir. Gli portarono un vessillo di tessuto nero: un dono fatto da Arwen, e un segno che lo incoraggiò a prendere il difficoltoso sentiero. Quando il vessillo fu spiegato alla mwmwBattaglia dei Campi del Pelennor per rivelare l'emblema di mwnaElendil in mwnqmwngmithril, gemme e oro fu il primo, trionfante annuncio del ritorno del Re.
Finalmente, Arwen arrivò a mwoaMinas Tirith dopo che mwoqAragorn era diventato mwogRe di Gondor e mwowArnor, e si sposarono.
«Era il giorno prima di Mezza Estate, quando dei messaggeri giunsero da Amon Dîn, e dissero che dal Nord arrivavano splendidi cavalieri, e si avvicinavano alle mura del Pelennor. E il Re disse: «Finalmente sono giunti. Che tutta la città si prepari!».
Ed alla Vigilia di Mezza Estate, quando il cielo era blu come zaffiro e bianche stelle sbocciavano a oriente, mentre a occidente era ancora dorato, e l'aria fresca e fragrante, i cavalieri giunsero dalla via del Nord ai cancelli di Minas Tirith. In testa cavalcavano Elrohir ed Elladar con uno stendardo d'argento, seguiti da Glorfindel e da Erestor e da tutta la gente di Gran Burrone, e vi erano anche dama Galadriel e Celeborn, Sire di Lothlórien, montati su cavalli bianchi e accompagnati dalla gente della loro terra, con manti grigi e bianche gemme nei capelli; ed ultimo arrivò Messere Elrond, il più potente fra Uomini ed Elfi, reggendo lo scettro di Annúminas, ed al suo fianco su un grigio palafreno cavalcava Arwen sua figlia, Stella del Vespro del suo popolo. E Frodo, quando la vide arrivare scintillante nella sera, con le stelle sulla fronte e una celeste fragranza intorno a sé, fu colto da grande meraviglia e disse a Gandalf: «Infine comprendo perché abbiamo aspettato! Questa è la fine. Adesso non soltanto il giorno sarà splendente, ma anche la notte sarà meravigliosa e benedetta, ed ogni paura svanirà!». Allora il Re accolse gli ospiti, ed essi smontarono dai destrieri, ed Elrond depose lo scettro e mise la mano di sua figlia in quella del Re, ed essi si recarono insieme nell'Alta Città, e tutte le stelle sbocciarono in cielo. Ed Aragorn, il Re Elessar, prese in moglie Arwen Undómiel nella Città dei Re il giorno di Mezza Estate, e la storia della loro lunga attesa si concluse così.»
(Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re)
I quattro passaggi descritti sopra sono le mwrquniche apparizioni di Arwen nella storia, non considerando mwrgLa Storia di Aragorn e Arwen. Giudicando solo secondo la visibilità, Arwen è per lo più un personaggio secondario ne mwrwmwsaIl Signore degli Anelli di Tolkien, ma nondimeno appare dettagliatamente nelle Appendici. Interpreta anche un ruolo nella trama che è sproporzionato al numero di scene in cui appare. Arwen era un'ispirazione e una motivazione per mwsqAragorn, che, come mwsgElrond aveva stipulato, doveva diventare nientemeno che mwswRe di Gondor e mwtaArnor prima di poterla sposare. Quando mwtqÉowyn s'innamorò di Aragorn fu la sua fedeltà a Arwen a trattenerlo dal ricambiare. Questo parzialmente motivò il conseguente eroico desiderio di morire di Éowyn durante la mwtgbattaglia dei Campi del Pelennor, che ebbe maggiori ripercussioni per la difesa della mwtwTerra di Mezzo.
mwuqLa Storia di Aragorn e Arwen dice che Arwen ebbe da Aragorn un figlio, mwugEldarion, e come minimo due figlie di cui non si fa il nome. Rinunciò alla vita nel 121 della mwuwQuarta Era, a Cerin Amroth, un anno dopo la morte di Aragorn. A quel tempo, aveva 2901 anni. Non è risaputo se Arwen giunta nelle sala di Mandos, abbia scelto di continuare il destino degli elfi, o di andare oltre Arda per stare insieme all'amato Aragorn.
Aspetto e caratteristiche
Ne mwvgmwvwLa Compagnia dell'Anello, Arwen viene descritta come una graziosa dama estremamente rassomigliante al padre Elrond, dal portamento mwwaregale e uno sguardo trapelante mwwqriflessione e mwwgsaggezza, apprese col passare degli anni. Ha una carnagione bianca e vellutata e i suoi capelli sono di un nero corvino; nel suo volto limpido risplendono due occhi grigi, prerogativa della razza mwwwelfica. Quando mwxaFrodo Baggins la vede per la prima volta a mwxqGran Burrone, Arwen porta una cuffietta di pizzo argenteo ricamata con mwxgpietre preziose e scintillanti, e indossa una veste di un grigio pallido senza alcun ornamento all'infuori di una cinta di foglie intrecciate con fili d'argento.cite-ref-j-r-r-tolkien-p-i-1-1[1]
Nel suo primo incontro con Elessar, avvenuto anch'esso a mwzaGran Burrone, ella veste abiti simili a quelli indossati anni prima nel mwzqBeleriand da Lúthien Tinuviel: un manto argento e azzurro.cite-ref-2[2] Arwen porta con sé la mwagStella del Vespro: una gemma bianca come una stella che pende sul suo petto da una catena d'argento. Tale gioiello viene donato a mwawFrodo Baggins in memoria dell'amicizia di Re Aragorn e Dama Arwen con lo Hobbit prima della loro separazione a Gran Burrone.cite-ref-3[3]
Retroscena
Attraverso suo padre mwcgElrond, Arwen era la nipote di mwcwEärendil il Marinaio (il secondo dei mwdaMezzelfi), pronipote di mwdqTuor di mwdgGondolin, e quindi una discendente diretta dell'antica mwdwCasa di Hador. Arwen era anche una discendente di Re mweaTurgon dei mweqNoldor attraverso la sua bisnonna, mwegIdril. Attraverso sua madre, era la nipote di Dama mwewGaladriel e la pronipote di mwfaFinarfin. mwfqÉomer di mwfgRohan disse che Dama Arwen fosse più bella di Dama Galadriel di mwfwLórien, ma mwgaGimli figlio di mwgqGlóin la pensava diversamente. Attraverso entrambi i suoi genitori Arwen era una discendente diretta dell'antica mwggCasa di Finwë. Inoltre, Arwen era una discendente di mwgwBeren e mwhaLúthien Tinúviel, la cui storia ricorda la sua. Infatti, Arwen era ritenuta la ricomparsa in somiglianza della sua antenata Lúthien, la più bella tra tutti gli mwhqElfi, che era chiamata Usignolo (Tinúviel).
Arwen era una parente molto lontana di suo marito mwhwAragorn. L'antenato di Aragorn, mwiaElros Tar-Minyatur, il primo mwiqRe di Númenor, che scelse di vivere come un mwigUomo piuttosto che come uno degli mwiwEldar, era il fratello del padre di Arwen mwjaElrond. Arwen alla fine divenne Regina del Regno Riunito di mwjqArnor e mwjgGondor quando sposò Aragorn, che era della linea dei mwjwRe di Arnor. Dal matrimonio di Arwen e Aragorn, le stirpi dei Mezzelfi a lungo separate furono riunite. La loro riunione servì anche a unire e conservare le linee di sangue dei Re degli mwkaAlti Elfi (mwkqFinwë, Ingwe e i fratelli mwkgOlwë e mwkwElwë) oltre all'unica discendenza mwlaMaiarin attraverso l'ava di Arwen, mwlqMelian, Regina del mwlgDoriath, e anche dal lato di Aragorn, attraverso la linea di Re di Arnor e Númenor per mezzo di mwlwElros, il fratello di Elrond, la cui trisnonna era Melian.
Nomi e titoli
In mwmgSindarin il nome di Arwen significa mwmwnobile donna mwna(mwnqS. 'ar'=nobile, 'wen'=fanciulla). Il suo secondo nome o mwngepessë, mwnwUndómiel vuol dire Stella del Vespro mwoa(mwoqQ. 'undómë'=crepuscolo, 'él'=stella). Inoltre è anche chiamata mwogArwen Stella del Vespro. È conosciuta anche come la Dama di mwowGran Burrone e la Dama di mwpaLothlórien, da due posti dove visse, con la gente di mwpqsua madre e quella di mwpgsuo padre.
Concezione e creazione
Come è scritto nella mwqqmwqgThe History of Middle-earth, mwqwTolkien concepì tardi negli scritti il personaggio della "figlia di mwraElrond". Prima, aveva considerato la possibilità che mwrqAragorn sposasse mwrgÉowyn.
Adattamenti
Arwen non appare nell'adattamento del mwtq1978 de mwtgmwtwIl Signore degli Anelli di mwuaRalph Bakshi, né nell'adattamento del mwuq1980 de mwugmwuwIl ritorno del re di Rankin-Bass.
Nella trilogia mwxamwxqIl Signore degli Anelli di mwxgPeter Jackson, Arwen è interpretata da mwxwLiv Tyler con la voce italiana di mwyaStella Musy. Molte scene aggiuntive con Arwen sono state aggiunte, le quali deviano praticamente tutte dal mwyqromanzo e alcune delle quali sembrano ispirate dalla mwygStoria.
Nel mwzaprimo film, Arwen parte di nascosto per trovare mwzqAragorn cavalcando Asfaloth (nel libro è il cavallo di Glorfindel) e soccorre da sola mwzgFrodo Baggins dai mwzwCavalieri Neri al mw0aBruinen, ostacolandoli con un'improvvisa inondazione, evocata da un incantesimo. Nel mw0qlibro, mw0gGlorfindel fa montare mw0wFrodo su Asfaloth e lo lascia andare da solo per sfuggire ai mw1aCavalieri Neri, e mw1qElrond e mw1gGandalf causano l'inondazione. Nel libro, Frodo fronteggia da solo i mw1wCavalieri Neri; nel film Arwen lo difende. Durante la fuga, Arwen porta la spada mw2aHadhafang, che secondo il merchandise del mw2qfilm era stata brandita da mw2gsuo padre. Questa spada è in realtà la spada di mw2wIdril Celebrindal, la bisnonna di Arwen. Appare solo nel film, benché il nome derivi dagli scritti di Tolkien.
Dopo le scene sopra menzionate, le deviazioni includono una scena nella quale Aragorn è ferito e sogna Arwen (che lo bacia), una scena dove Arwen ha un litigio con mw3qsuo padre sulla partenza per mw3gValinor e una scena dove parte per mw3wValinor e ritorna all'improvviso quando ha una visione del suo futuro figlio, mw4aEldarion (ciò la sorprende, perché suo padre aveva profetizzato solo morte nel suo futuro).
Durante la mw4gGuerra dell'Anello, mw4wElrond la prega di accompagnarlo alle mw5aTerre Imperiture perché non desidera vedere un altro suo familiare morire, ma dopo essere inizialmente partita per i mw5qPorti Grigi per salpare, ritorna a mw5gGran Burrone e rifiuta di lasciare la mw5wTerra di Mezzo a causa dell'amore che prova per mw6aAragorn.
Nel film mw6gmw6wIl Signore degli Anelli - Il ritorno del re Arwen ritorna indietro dalla strada per i mw7aPorti Grigi. Elrond porta la riforgiata mw7qNarsil, ora mw7gAndúril, a Aragorn a mw7wDunclivo, gli dice che il fato di Arwen è diventato collegato all'mw8aUnico Anello e che lei sta morendo. Non è spiegato come questo possa accadere. Nei libri, mw8qNarsil viene riforgiata prima che la Compagnia dell'Anello lasci mw8gGran Burrone, e la vita di Arwen non è legata alla lotta per distruggere l'mw8wAnello. In questo film inoltre ella rinuncia all'immortalità per amore di mw9aAragorn, un fattore importante anche nel libro, nel quale Arwen ricalca la scelta e il fato della sua antenata mw9qLúthien di divenire una donna mortale.
La mw9wtrilogia inventa un gioiello chiamato la mw-aStella del Vespro che Arwen dà a Aragorn per ricordargli il loro amore. La Stella del Vespro appare anche nella serie mw-qmw-gLa battaglia per la Terra di Mezzo della mw-wElectronic Arts. Essa concede dei poteri alle forze del bene, diversamente dall'mw-aUnico Anello che dà potere alle forze del male. Nel romanzo, Arwen dà a mw-qFrodo una collana simile prima che egli parta da mw-gMinas Tirith. In realtà si tratta della rappresentazione cinematografica dell'mw-wElessar, la mitica gemma di cui si narra nei mwaqamwaqeRacconti incompiuti.
Nelle prime versioni del copione (quando si supponeva che i film sarebbero stati girati in due parti sotto un'altra casa produttrice), Arwen combatteva alla mwaqmBattaglia del Fosso di Helm e portava la spada mwaqqAndúril ad Aragorn. Comunque, sia mwaquLiv Tyler sia gli sceneggiatori sentivano che il coinvolgimento del personaggio al mwaqyFosso di Helm fosse inappropriato, e la lasciarono fuori dalla sequenza.
Influenza culturale
Note
cite-note-j-r-r-tolkien-p-i-11. ↑ J.R.R. Tolkien, mwarc"Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. I, Molti incontri", pag. 302-303, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.
cite-note-22. ↑ J.R.R. Tolkien, mwars"Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re, appendice A, Annali dei Re e Governatori", pag. 1283, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.
cite-note-33. ↑ J.R.R. Tolkien, mwar8"Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re, Libro sesto, Cap. VI, Molte separazioni", pag. 1193, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.
cite-note-44. ↑ mwasm(mwasqmwasuEN) mwasymwascArwen Colles, su mwasgGazetteer of Planetary Nomenclature. mwaskURL consultato il 25 settembre 2015.
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